Alcune donne non lanciano incantesimi, sono gli incantesimi.
Circe è una delle figure più enigmatiche dell'Odissea: maga, seduttrice, padrona di un'isola sospesa tra il mondo degli uomini e quello degli dèi.
Ma ridurla alla sola incantatrice che trasforma gli uomini in animali significherebbe dimenticare la parte più interessante della sua storia.
Gli orecchini Κίρκη, asimmetrici e interamente realizzati in acciaio dorato, nascono proprio da questa dualità: la donna e la maga, il desiderio e il potere, l'incanto e la conoscenza.
Da una parte, un delicato cuore traforato si accompagna a una perla in vetro Czech sfaccettata nei toni cangianti dell'azzurro e del viola, e a un sole traforato.
Il cuore richiama la dimensione più umana e seducente di Circe, mentre il sole evoca la sua natura divina e il legame con la stirpe di Helios, dio del Sole e suo padre.
Dall'altra parte, un elaborato connettore a forma di stella luminosa a più punte accompagna la stessa perla cangiante e una mano aperta sormontata da un occhio.
La mano richiama il gesto della maga, il potere di trasformare e plasmare ciò che la circonda; l'occhio diventa invece simbolo della conoscenza, della percezione e di quella magia che permette a Circe di vedere oltre ciò che gli altri vedono.
La pietra cangiante attraversa entrambi gli orecchini come un filo conduttore: azzurro, viola, luce e ombra si incontrano nella stessa superficie, proprio come le molte nature di Circe.
Nell'Odissea, dopo aver inizialmente ostacolato Odisseo, Circe diventa infatti una figura fondamentale del suo viaggio: è lei a indicargli la strada verso l'Ade e a prepararlo ad affrontare ciò che lo attende.
Circe non è quindi soltanto colei che trasforma gli altri.
È anche colei che, dopo aver incontrato Odisseo, trasforma il suo viaggio.
Dettagli
• Interamente realizzati in acciaio dorato
• Design asimmetrico
• Cuore traforato
• Sole traforato
• Stella luminosa a più punte
• Mano aperta con occhio
• Perle in vetro Czech sfaccettate e cangianti nei toni dell'azzurro e del viola
• Fatto a mano con cura nel laboratorio de L'acchiappasogni
Le radici del mito 🌿
Circe nell'Odissea
Circe è figlia di Helios e della ninfa Perseide e vive sull'isola di Eea. Nell'Odissea, Odisseo e i suoi compagni giungono alla sua dimora durante il lungo viaggio verso Itaca.
Attraverso le sue arti magiche, Circe trasforma i compagni di Odisseo in maiali. L'eroe, protetto dall'erba moly donatagli da Hermes, riesce però a resistere ai suoi incantesimi.
Da questo incontro nasce una relazione destinata a cambiare il corso del viaggio: Circe accoglie Odisseo e i suoi uomini e, quando arriva il momento di ripartire, diventa una vera e propria guida. È lei a indicare a Odisseo la necessità di scendere nell'Ade per interrogare l'ombra del profeta Tiresia e a fornire indicazioni sulle prove che lo attendono.
La sua figura incarna così uno dei temi più profondi di Nóstos: la trasformazione come parte necessaria del viaggio.
Circe non è soltanto una tappa del cammino di Odisseo. È una delle figure attraverso cui l'eroe cambia abbastanza da poter continuare il proprio viaggio verso casa.