«La più bella tra le donne mortali.»
Elena non appartiene soltanto alla storia di Troia. Il suo nome attraversa l'epica greca come una scintilla capace di accendere desiderio, guerra, memoria e distruzione.
Gli orecchini Ἑλένη sono dedicati alla donna la cui bellezza è diventata leggenda: una bellezza tanto luminosa da essere celebrata dagli uomini e tanto pericolosa da cambiare il destino di interi regni.
Asimmetrici e realizzati interamente in acciaio inox, sono disponibili sia in tono oro che in tono argento.
Da una parte, un delicato ramoscello ispirato alle corone d'alloro sostiene una piccola mela d'oro, richiamo al giudizio di Paride e alla scelta che, nella tradizione mitologica, avrebbe posto Elena al centro della contesa che condusse alla guerra di Troia.
Dall'altra, una luminosa perla di fiume bianca richiama una delle immagini più celebri associate a Elena nella poesia epica: la donna dalle bianche braccia, splendente come la figura che emerge dalla memoria degli antichi canti.
Accanto alla perla, una rosa rappresenta la sua bellezza nella sua forma più ambivalente: delicata, seducente, quasi perfetta — eppure capace di nascondere spine.
Perché Elena non è soltanto la donna più bella del mondo.
È la dimostrazione che la bellezza può essere una forza, e che ciò che incanta può anche avere conseguenze impossibili da prevedere.
Due orecchini diversi per raccontare due volti della stessa figura: la gloria e la colpa, la luce e il pericolo, il desiderio e le sue conseguenze.
Dettagli
• Interamente realizzati in acciaio inox
• Disponibili in tono oro e tono argento
• Design asimmetrico
• Ramoscello ispirato alle corone d'alloro
• Mela d'oro
• Perla di fiume bianca
• Rosa decorativa
• Fatto a mano con cura nel laboratorio de L'acchiappasogni
Le radici del mito 🌿
Elena nella tradizione epica
Sebbene non sia una protagonista dell'Odissea, Elena appartiene profondamente al mondo che il poema racconta: la guerra di Troia, i suoi eroi e il difficile ritorno verso casa. Nell'Odissea la incontriamo infatti a Sparta, ormai rientrata insieme a Menelao, quando Telemaco giunge alla loro corte.
La mela d'oro richiama il celebre giudizio di Paride, episodio che appartiene al ciclo mitologico troiano e non direttamente all'Odissea: la mela destinata "alla più bella" e la scelta di Paride sono diventate uno dei simboli più potenti della bellezza di Elena e delle conseguenze che le vengono attribuite.
La perla bianca si ispira invece alla tradizione degli epiteti poetici che celebrano Elena attraverso immagini di luminosità e bellezza, mentre la rosa è una reinterpretazione contemporanea: non un attributo specificamente omerico, ma un simbolo della bellezza nella sua forma più seducente e pericolosa.
Questo gioiello nasce anche dal desiderio di guardare a Elena attraverso l'immaginario contemporaneo dell'epica cinematografica, mantenendo però le sue radici nella tradizione mitologica antica.